L’Ascolto in famiglia nel tempo della quarantena

Come genitori e figli stanno vivendo questo periodo? Quali sono gli strumenti e le risorse per vivere un ascolto in famiglia nel tempo della quarantena che possa essere costruttivo? Famigliando da oggi attiverà uno sportello di ascolto online per sostenervi in questo tempo così particolare.

Questo periodo che stiamo vivendo è surreale ma nello stesso tempo molto reale. Come reali sono le condizioni delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi che si sono trovati così,  quasi improvvisamente in quarantena, isolati, senza poter uscire e avere contatti con nessuno, se non virtualmente. 

L’aspetto più grave è che quando il Coronavirus ci porta via i nostri amici, colleghi e parenti, e non abbiamo neanche la possibilità di rivederli, salutarli per l’ultima volta, impedendoci il primo passo dell’elaborazione del lutto. Tutto questo può creare molta ansia e paura che potrebbero trasformarsi in panico.

E poi c’è la nuova quotidianità che la quarantena ci sta portando a vivere.

Sicuramente non è un tempo facile, ma possiamo provare a riconsiderarlo come “tempo in più”, un tempo diverso, un tempo di qualità, un tempo ritrovato per noi e per le nostre famiglie.

Prima della quarantena non si aveva mai tempo. Quante volte ci siamo lamentati di non avere tempo: tempo per coltivare un hobby, tempo per stare con i figli, tempo per rilassarci. Questa può essere un’occasione per riscoprirsi. Riscoprirsi creativi, pazienti e anche dei bravi genitori.

Trasformare questo tempo per riscoprire il gioco con i figli, anche con i più grandi. Riscoprire anche il piacere di leggere un libro, o fare la pizza con tutta la famiglia. Un tempo di condivisione non solo di spazi fisici, ma anche di emozioni e passioni. Un tempo per provare qualcosa di nuovo. Senza lasciarsi prendere dalla rabbia o dalla tristezza che una “reclusione forzata” può provocare. 

Ma mettere in campo tutte queste nuove energie non è sempre facile, e se ci riusciamo anche solo in parte o per poche ore al giorno possiamo considerarci proprio bravi, e senza troppo esagerare dei piccoli Eroi anche noi. E ora provo a spiegare perché.

Immaginiamo gli adolescenti, abituati ad uscire a vedere gli amici tutti i giorni, alla loro voglia di prendere le distanze fisiche, ma anche psicologiche, dai genitori, la voglia di indipendenza, che è tipica di questa età dello sviluppo, costretti invece a mettere una sorta di pausa alla loro vita e a rallentare. Loro che vanno sempre a mille. 

Immaginiamo i nostri bambini che nella loro età, hanno bisogno di esplorare e di scoprire il mondo, giocando condividendo con altri bambini le loro scoperte, e invece sono costretti a vivere in casa, senza capire il motivo profondo di questo radicale cambiamento. 

Per fortuna per i nostri figli ci siamo noi genitori, che in questo periodo così difficile “portiamo avanti tutta la baracca”. Smart working, cura della casa, mentre i bambini vogliono tutte le nostre attenzioni, felici del fatto che siamo lì a casa con loro. Genitori che si trasformano in educatori, portando avanti attività ludiche ma anche di apprendimento, che però non sempre i bambini e hanno voglia di fare, e a volte capita che si trovino da soli a completare qualche lavoretto mentre i propri figli sono passati ad altre attività molto “più divertenti” come dipingere sedie e pavimenti. 

Genitori che si ritrovano a litigare con i figli che non fanno i compiti, mentre i ragazzi vogliono passare il loro tempo tra playstation e videochiamate con amici, questo non è cambiato molto, ma è diventato più complicato, continuando le lezioni di scuola a distanza.

Per non parlare degli scatti emotivi a turno o con più persone insieme, che la famiglia deve gestire quando si deve condividere uno stesso spazio per 24 ore.

Siamo quindi molto consapevoli che questo nuovo tempo, anche se può trasformarsi in un’opportunità, è causa di un forte stress emotivo che colpisce  tutti i componenti della famiglia. 

Ecco perché anche noi di Famigliando, abbiamo pensato di offrire uno spazio di ascolto “virtuale”, dove due volte la settimana si può contattare la nostra psicologa e chiedere supporto: sulla gestione di questo tempo in casa, per provare a ritrovare quelle energie che ogni tanto ci abbandonano, per trovare un momento di conforto e confronto che un sportello di ascolto, anche se a distanza, può continuare ad offrire. 

L’aiuto è gratuito ed è rivolto a tutti i genitori e le famiglie il martedì e il giovedì mattina dalle ore 10:00 alle 12:00

Per informazioni e appuntamenti contattaci, anche con un messaggio, a questo numero 3701398440